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Formula 1 stagione 2011
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Risultati da 771 a 780 di 780
  1. #771
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    Griglia di partenza gp. del Brasile
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  2. #772
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    se piove vediamo un pò di numeri....tanto ormai...

  3. #773
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    Ordine d' arrivo

    Partenza con pista asciutta e gomme soft per tutti. Al via Vettel ha mantenuto il comando davanti a Webber, Button, Alonso, Hamilton Massa, Rosberg, Sutil, Senna e Di Resta. Al secondo giro Schumacher ha superato lo scozzese alla prima curva rientrando in top 10 mentre Barrichello dopo il via è precipitato dalla 12ma alla 20ma posizione.

    Vettel ha subito imposto un ritmo indiavolato rifilando 2″5 a Webber al quarto giro mentre Alonso ha iniziato a disturbare Button. Al decimo giro Schumacher attaccato e affiancato Bruno Senna all’esterno sul rettilineo principale. I due alla prima curva sono arrivati al contatto e il tedesco ha avuto la peggio forando la sua gomma posteriore sinistra. All’11mo giro Alonso ha superato Button con una bella manovra all’esterno della Ferradura portandosi in terza posizione. Costretto a rientrare ai box Schumacher ha montato un nuovo set di gomme soft tornando in pista in ultima posizione.

    Al 14mo giro la Red Bull ha comunicato a Vettel un problema al cambio chiedendo al tedesco di anticipare la cambiata in seconda. Button è stato il primo dei top driver a fermarsi ai box al 15mo giro tornando in pista in settima posizione.

    Poco dopo è toccato ad Alonso e Hamilton fermarsi ai box e al 18mo giro anche a Vettel. Poco dopo i commissari hanno comminato un drive-through a Senna per la collisione con Schumacher. Al 19mo giro Webber si è fermato ai box lasciando il comando a Massa, seguito da Vettel.

    Il tedesco si è avvicinato al brasiliano e al 21mo giro l’ha superato agilmente portandosi di nuovo al comando. Massa è poi rientrato ai box al 22mo giro.

    Dopo la prima tornata di soste ai box Vettel comandava quindi la gara con 2″8 di vantaggio su Webber, 7″2 su Alonso. Il ferrarista precedeva Button, Hamilton e Sutil.

    Al 23mo giro Timo Glock è stato costretto al ritiro dopo aver perso la gomma posteriore sinistra in pitlane, fissata male dopo la sosta.

    I problemi al cambio hanno costretto Vettel a rallentare e Webber si è portato a 1″4. Ritiro per Maldonado dopo un testacoda. Al 29mo giro Vettel ha alzato il piede lasciando passare l’australiano. Al 31mo giro Button ha iniziato la seconda tornata di pitstop montando la mescola più dura. Hamilton è rientrato al 34mo giro per montare ancora gomme morbide. Poco dopo anche Schumacher ha completato la sua sosta mentre Hamilton è rientrato in sesta posizione alle spalle di Button.

    Gomme soft anche per Alonso che è tornato in pista in terza posizione alle spalle delle due Red Bull mentre anche Hamilton ha accusato un problema al cambio. Webber è rientrato al 39mo giro montando ancora gomme morbide. Button ha superato Massa portandosi in quarta posizione mentre Vettel ha montato a sua volta gomme morbide tornando in pista in seconda posizione alle spalle di Webber.

    Hamilton, ritrovatosi alle spalle di Massa per diversi giri, ha scelto di anticipare la terza sosta montando gomme medium al 44mo giro. Al 46mo giro anche Massa si è fermato ai box montando la mescola più dura. Il brasiliano è tornato in pista in quinta posizione davanti ad Hamilton. L’inglese è stato poi costretto al ritiro dai problemi al cambio.

    Al 53mo giro Button si è fermato a sorpresa per la sua terza sosta montando ancora gomme medie. Strategia identica anche per Schumacher. Alonso si è fermato per la terza sosta al 55m o giro tornando in pista in terza posizione davanti a Button e Massa. Al 59mo giro anche Webber ha montato gomme medie. Poco dopo è toccato a Vettel completare l’ultima sosta lasciando il comando a Webber mentre Button si è avvicinato rapidamente ad Alonso.

    L’inglese ha attaccato e superato il pilota della Ferrari usando il DRS al 62mo giro. Vettel è stato autore di un fuoripista senza conseguenze alla curva 5. Ritiro per Tonio Liuzzi al 65mo giro.
    Webber è quindi andato a vincere ottenendo il giro più veloce anche all’ultimo giro con 1.15.324. Secondo posto per Vettel davanti a Button, Alonso, Massa, Sutil, Rosberg, Di Resta, Kobayashi e Petrov. 11ma e 12ma posizione per le Toro Rosso di Alguersuari e Buemi, 13mo Perez con la Sauber davanti a Barrichello. Solo 15mo Michael Schumacher.
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  4. #774
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  5. #775
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    Hamilton mette fine alle ostilità con Felipe Massa con un abbraccio


    Lewis Hamilton ha messo fine alle ostilità avute Felipe Massa abbracciando immediatamente quest’ultimo dopo il GP del Brasile. L’inglese è stato protagonista di molti duelli nel corso della stagione con Massa che hanno portato spesso a collisioni come a Monaco, Silverstone, Singapore, Suzuka e in India.

    I due avevano avuto anche un diverbio fuori dalla pista a Singapore durante le interviste post gara, con Massa che aveva dichiarato che l’inglese lo aveva snobbato mentre Hamilton aveva ribadito più che non c’era bisogno di un chiarimento.

    Ma Hamilton ieri ha cercato di mettere una pietra sopra a queste divergenze nate nel corso della stagione, facendo visita a Massa mentre quest’ultimo parlava con i giornalisti brasiliani.

    A tal riguardo Massa ha detto: “Non ho avuto mai nulla contro di lui. L’ho sempre rispettato anche quest’anno dopo tutto quello che è successo”.

    “Credo sia bello vederlo fare il primo passo perchè non era mai venuto e perchè personalmente non ho fatto nulla di sbagliato quest’anno”.

    Mentre le parole di Hamilton sono state: “E’ stato un anno difficile per tutti i piloti e spero per loro che possano avere un buon inverno. E’ stato bello fare una chiacchierata tranquilla con Felipe dopo la gara. Ho molto rispetto per lui e non vedo l’ora di gareggiare con lui anche l’anno prossimo”.

    Anche il team principal della Ferrari Stefano Domenicali ha espresso la sua sul gesto di Hamilton.

    “Sono contento di aver visto Hamilton venire qui ad abbracciare Felipe.” spiega Domenicali “E’ stato un bel gesto e sono felice che i due abbiano chiarito. Sono davvero contento”.

    Stefano Rifici

  6. #776
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    Pirelli: tutti i numeri della stagione di Formula 1 2011


    Il fornitore italiano ufficiale di pneumatici per la Formula 1, pubblica tutti numeri e le statistiche della sua prima stagione.

    Pneumatici
    · Numero complessivo di pneumatici da gara forniti per la stagione 2011:
    § 24.000 dry
    § 4.600 wet
    § 6.000 pneumatici per test

    · Numero complessivo di pneumatici usati:
    § 21.100 dry
    § 2.900 wet

    · Chilogrammi complessivi di gomma depositata in pista nel 2011: 10.200
    · Numero di pneumatici riciclati durante il 2011: tutti, ovvero 28.600 pneumatici da gara più 6.000 per i test
    · Durata media di uno pneumatico dry durante la stagione: 120 chilometri

    Circuiti e Gare
    · Circuiti che sottopongono a maggiore stress lo pneumatico per chilometro (forza laterale, frenata, trazione, ecc): Barcellona e Suzuka
    · Circuito che sottopone a minor stress lo pneumatico per chilometro (forza laterale, frenata, trazione, ecc): Monza
    · Maggiore input continuo cui è sottoposto uno pneumatico: Istanbul (Curva
    · Circuito con le curve più “facili” in termini di pneumatici: Montreal
    · Gara più lunga dell’anno: Montreal, con 4h 04min 39.537s
    · Gara più corta dell’anno: Monza, con 1h 20min 46.272s
    · Record sul giro battuti in stagione nelle pole position: 11
    · Record sul giro battuti in stagione in gara: 2
    · Maggior numero di giri al comando su pneumatici Pirelli: 739 (Sebastian Vettel)
    · Maggior velocità raggiunta da uno pneumatico P Zero F1: 349,2 kph (Sergio Perez durante le qualifiche a Monza)

    Pitstop
    · Numero complessivo di pitstop nell’anno: 1.111 (proprio così! – di cui 22 Drive Through e 4 penalità stop-go)
    · Numero medio di soste per gara: 58,4, ovvero 2,25 per pilota
    · Maggior numero di pitstop in una singola gara: Ungheria (88 – di cui 3 Drive Through)
    · Minor numero di pitstop in una singola gara: Italia (35)
    · Pitstop più veloce: 2,82 secondi (Mercedes GP, Gran Premio della Cina)

    Sorpassi
    · Numero di sorpassi (i più numerosi in singola stagione nella storia del Campionato del Mondo di Formula 1): 1.120 (dopo Abu Dhabi)
    · Maggior numero di sorpassi durante gara asciutta (record assoluto): 126 nel Gran Premio di Turchia 2011
    · Maggior numero di sorpassi durante gara sul bagnato (record assoluto): 125 nel Gran Premio del Canada 2011

    Altri numeri interessanti
    · Numero complessivo di piloti di Formula Uno che hanno guidato sulle mescole P Zero: 57 (inclusi terzi piloti e giovani piloti)
    · Pilota più anziano ad aver guidato sugli pneumatici P Zero F1: Martin Brundle (51 anni)
    · Pilota più giovane ad aver guidato sugli pneumatici P Zero F1: Kevin Ceccon (18 anni)
    · Chilometri complessivi percorsi da tutte le mescole P Zero nel 2011: 307.657 km (gare e test)
    · Pista più fredda/temperatura asfalto su cui hanno girato gli pneumatici Pirelli P Zero: Gran Premio di Germania, con 13 gradi centigradi; record assoluto ai test invernali a Valencia, con 6 gradi centigradi

    · Pista più calda/temperatura asfalto su cui hanno girato gli pneumatici Pirelli P Zero: Abu Dhabi Grand Prix, con 43 gradi centigradi; record assoluto nei test giovani piloti ad Abu Dhabi, con 49 gradi centigradi
    · Peso complessivo degli pneumatici che ogni fitter maneggia durante una stagione: 16.389 kg
    · Tempo medio impiegato da un fitter Pirelli per preparare uno pneumatico P Zero Formula Uno partendo da zero: 2m30s
    · Tempo impiegato da Sebastian Vettel per preparare uno pneumatico P Zero Formula Uno partendo da zero: 5m13s

    Pirelli F1 e la sua gente
    · Numero complessivo di persone Pirelli presenti a gran premio: 52
    · Numero complessivo di nazionalità all’interno del team Pirelli Formula Uno: 10
    · Numero complessivo di lingue parlate all’interno del team Pirelli Formula Uno: 14
    · Numero di ore in cui Paul Hembery è stato intervistato durante i GP: 61 ore e 25 min
    · Numero complessivo di goal segnati dalla squadra di calcio del cuore di Paul, il Bristol City, durante la stagione 2011: 18

    I truck & l’hospitality F1 Pirelli
    · Numero complessivo di truck alle gare europee: 12
    · Chilometri complessivi percorsi dai truck Pirelli nel 2011: 925.326
    · Numero di ore necessarie per montare e smontare l’hospitality Pirelli in Europa: 10 ore per montarla; 8 ore per smontarla
    · Numero di persone necessarie per montare e smontare l’hospitality Pirelli in Europa: 6
    · Numero di pasti serviti nell’hospitality Pirelli Formula Uno (inclusi test): 28.612
    · Numero di caffè espressi serviti dall’hospitality Pirelli durante la stagione (inclusi i test): 43.250
    · Chilogrammi di pasta cucinati dallo chef Pirelli durante la stagione (inclusi i test): 1.220 (di tutti i tipi!)

    Pirelli in Formula Uno in generale (dal 1950)
    · Gare disputate: 222
    · Vittorie: 63
    · Pole position: 66
    · Arrivi a podio: 196
    · Giri veloci: 70

  7. #777
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    Le 10 Pillole del GP del Brasile 2011


    1 – La Pioggia
    Forecast, Meteo, Danze della pioggia. Siamo nel 2011, abbiamo anche i Water computerizzati, e non c’è un servizio Meteo tra quelli disponibili che dica chiaro e tondo “Oggi niente acqua”. 15 minuti, 30 minuti, intensità 1, 2, e alla fine veniamo tutti sbeffeggiati da quattro nuvole. Poveri noi, Povero Maylander.

    2 – La Red Bull
    Senza avere prove evidenti e certificanti della bugiardaggine sulla storia del problema al cambio, si critica a priori la gestione dell’affaire Baby-Canguro. Affaire, se farlocco, antipatico ma comunque legale, al contrario di uno ben più famoso ma anche più umiliante per chi ne ha fatto le spese. In tutto questo, c’è da dire una cosa: di riffa o di raffa, la Red Bull fa quello che vuole. Come? Un’azienda che produce lattine e vince 4 Mondiali in due anni è un insulto a chi in F1 corre da decenni? Possibile, ma è vero anche il contrario: è assurdo che chi corre da decenni si veda fregare da chi lo fa da 6. Lavorare, signori.

    3 – Sebastian Vettel
    Prima dell’inizio di gara, Horner gli passa un foglietto: non è la telemetria, bensì l’elenco delle scuse valide a fargli capire quando deve mollare il colpo:
    “Sebastian, we have a gearbox problem”
    “Sebastian, we have a SERIOUS gearbox problem”
    Per fortuna non è stato necessario sentire la terza: “Sebastian, Mark is faster than you. Did you understand the message?”.

    4 – Fernando Alonso
    La grandezza di Nando, abile nel sorpassare Luigino all’inizio e l’ex-Paracarro con una manovra da cineteca all’esterno (tra le tre migliori dell’anno) e alla faccia del DRS, diventa ancora più palpabile quando contemporaneamente occupa sia la vettura n°5 che la n°6. A sentire la telecronaca, infatti, oggi ha corso un solo pilota su entrambe le monoposto.

    5 – Michael Schumacher
    Per la serie “i miracoli esistono”, pensa che l’unico modo per ottenere un buon risultato sia riproporre il già visto finale di Mondiale 2006. Si fa bucare, nella stessa curva, la stessa gomma da Bruno, torna ai box dopo un giro, e riparte ultimo. Poi l’alzheimer gli ricorda che l’anno è il 2011 e la vettura una Mercedes, cade in depressione e il resto è noia. Ultima dichiarazione dell’anno: “Kazzen io kretere in skaramanzia, pensato io buko komma e poi dare un giro tutti ma tutti dare giro a me kon pernakkien”.

    6 – Felipe Massa
    Il casco portato per i 100 GP con la Ferrari e i 10 anni in F1 contiene la versione 2.0 del dispositivo “KO Wireless”. Il colpo di grazia è inferto, manco a dirlo, a Luigino Hamilton che termina la sua corsa col cambio in poltiglia. Si parla tutta la gara di quello di Vettel, e lo rompe lui. Sarà osmosi? Il KO Wireless funziona, ma speriamo che pesasse 150 kg visti i 30 secondi accumulati dal caposquadra Nando.

    7 – Mark Webber
    Per il Canguro arriva una vittoria dopo una stagione di patemi, partenze rivoltanti, etc. Direte “vabbè, è stato Sabotato, complottato”. Eh No, il Mark è addirittura migliorato. Perchè non ci crederete, ma l’Australiano ha ottenuto 16 punti in più rispetto all’anno scorso. 258 contro 242. Cosa vuol dire questo? 1) Che le ipotesi di complotto sono tutte Palle. 2) Che tra i tre top team solo in Mclaren i piloti corrono senza prima e seconda guida. 3) scegliete voi.

    8 – Jenson Button
    A proposito di miglioramenti, l’EP (Ex Paracarro) ha un +56 all’attivo sul 2010. Non gli si dava un centesimo, e lui ha ripagato con palate sui denti dei detrattori, giungendo secondo nel Mondiale, anche se a distanza ampia dal Campione in carica. Si chiudono i giochi 2011, e per i detrattori arriva un altro momento difficile. Di Jessica ce n’è una, e ce l’ha lui.

    9 – Timo Glock
    Retroscena: Felipe doveva calibrare il “KO Wireless” per avere la certezza di far fuori Luigino, e come cavia da utilizzare per il test chi meglio di chi ha contribuito a mandargli di traverso il Mondiale 2008? Detto, fatto, ruota saltata e addio gara per il tedesco, che rimane su tre ruote all’uscita dei box. Poco dopo sarebbe toccato anche a Lewis.

    10 – Bruno Senna
    Cornuto e Mazziato: dopo la toccata iniziale con il Kaiser, in successione: si becca un DT (prevedibile quanto assurdo come l’80% di quelli assegnati nel 2011), il cambio va a donnine, l’ala perde i pezzi. Gli mancava solo di finire dietro il Russo per completare l’opera. Come? E’ successo anche questo? Ahi..

    Fuori Concorso – Bernd Maylander
    Qui siamo davvero al Mobbing. Una settimana intera di previsioni di pioggia scrosciante in qualsiasi momento, e proprio in gara non ne scende nemmeno l’odore. Bernd, dopo un affronto di questa portata, sta meditando il ritiro. Chissà se lo ritroveremo al via l’anno prossimo.

    Menzioni Speciali

    “Con la Telemetria si scovano i problemi, con la Telepatia si risolvono”
    Frase dell’anno riferita al fantomatico problema al cambio del tedeschino. Roba da tenere in memoria per gli anni a venire. La nostra telecronaca anche oggi ha dato il meglio di sè. Mitico il ‘Grande Mazzoni’ ascoltato in diretta durante le Qualifiche. Siamo all’autoelogio.

    Barrichello da piccolo
    Davvero, preferiremmo che Rubens si ritirasse per non dover sentire, ogni anno, sempre la solita storia del brasiliano che da piccolo giocava ai margini del circuito. Poi da queste parti si parla di poca inventiva, ma sentire ogni stagione le stesse cose non che sia molto meglio.

    L’incidente tra A e B è sotto investigazione
    BASTA! Non se ne può più di questa storia. Si spera vivamente che dal 2012 le sanzioni vengano comminate per questioni serie e non più per normali incidenti di gara. Quest’anno si è superato ogni limite di decenza possibile. Se tentare un sorpasso vuol dire “O la va, o è un DT” in quanti rischieranno se la solfa è questa?!

  8. #778
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    Io, il DRS, lo boccio. E voi?

    La prima impressione, sull'ala mobile, era stata negativa.

    Quando ho visto le prime immagini su Youtube della Sauber di Kobayashi, con il flap che si alzava e abbassava, ho pensato "al prossimo giro prendono spunto da Fast and Furious e chissà cosa si inventano".

    Durante la stagione mi sono sforzato più e più volte di capirne l'utilità sportiva, di questo DRS, ma non ci sono riuscito. Sono giunto alla conclusione che questo sistema, per me, è inutile. Sbagliato. Oltre che potenzialmente pericoloso.

    Occhio. Sto parlando di 'Inutile' ai fini sportivi. DRS o meno non è cambiato nulla. Chi doveva vincere ha vinto, avrebbe vinto anche senza.

    Se, invece parliamo 'dell'estetica', allora Bernie ha ragione. Numericamente, i sorpassi sono stati molti, molti di più rispetto al 2010. In tal senso, 'loro' hanno ottenuto il risultato sperato. Il loro miglioramento in termini di spettacolo è stato quello di creare una sorta di 'caos organizzato'. Bravi, ma non mi soddisfa.

    Insomma, dai. 200 sorpassi con il Kers non valgono UNO dei seguenti episodi, tutti rigorosamente VERI:

    - Partenza di Alonso a Barcellona

    - Sorpasso di Webber su Alonso all'Eau Rouge a Spa

    - Sorpasso di Vettel su Alonso a Monza

    - Sorpasso di Alonso su Button Domenica a Interlagos

    Solo il fatto di ricordarli, significa che in qualche modo mi hanno lasciato un segno. Ma chi si ricorda uno, e dico un solo avvincente sorpasso con l'ausilio del DRS?

    Ad Abu Dhabi, nel 2010, siamo arrivati all'ultima gara con almeno 4 o 5 piloti matematicamente in lotta per il Titolo. E le gare erano definite da tutti soporifere. All'atto pratico, però, abbiamo dovuto attendere che passasse Alonso sul traguardo per conoscere con certezza il nome del Campione del Mondo.

    Se ci pensiamo, sportivamente, il soporifero Mondiale 2010 è stato più interessante e avvicente dello spettacolare e movimentatissimo Mondiale 2011 (fino a quando è durato, ovviamente).

    Come dite? Non è stato spettacolare il 2011 perchè si sapeva chi avrebbe vinto? Bene. Il DRS è servito a cambiare qualcosa? No, credo io.

    Alla fine il DRS non è altro che un modo per tenere svegli, è una risposta a chi parlava di 'Formula noia', ma non incide veramente sulle gare. E' (1) un binario parallelo per passare salutando con la manina, mentre (2) l'altro non può difendersi (antisportività a mille), con il rischio aggiuntivo (3) di malfunzionamenti del meccanismo che potrebbero creare problemi di vario tipo. In un sorpasso con l'ala mobile non c'è 'niente'. Quanto ci siamo esaltati invece per la manovra di Fernando su Jenson? Capite cosa voglio dire?

    Le monoposto dovrebbero agevolare sorpassi come quello ma SENZA DRS o KERS. Pensate se fosse possibile vedere anche cinque, sei sorpassi come quelli sopra citati ad ogni gara. Allo stato attuale, però, è inimmaginabile. Perchè se togliamo, alle vetture 2011, il Kers e il DRS, torniamo alla situazione dell'anno passato. E cosa significa questo? Che le vetture, di base, sono ancora 'sbagliate'. Anzichè sistemare la porta principale, si è preferito passare dal retro, insomma.

    L'aerodinamica disturba ancora troppo chi segue, e questo l'abbiamo notato ancora anche quest'anno. Il DRS è una soluzione 'di contorno', non 'strutturale'. Per intervenire seriamente, bisogna altrettanto seriamente metter mano alle vetture riducendone il carico aerodinamico e lasciando maggiore responsabilità al piede del pilota.

    Io, il DRS, lo boccio perchè non mi ha dato alcuna emozione. Per me lo spettacolo 'vero' non è avere il canale privilegiato per sorpassare, ma crearsi lo spazio e sfruttarlo. E voi, come la vedete?

  9. #779
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    Ricorderei inoltre l'assurda regola dei treni di gomme limitati .. le qualifiche sono solo dei pro forma ..

  10. #780
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    La Ferrari lascia la FOTA


    La Ferrari ha comunicato al Presidente Martin Whitmarsh la propria uscita dalla FOTA, l’associazione che riunisce le squadre partecipanti al Campionato del Mondo di Formula 1.

    E’ stata una decisione difficile e meditata a lungo, presa a malincuore dopo aver analizzato l’attuale situazione di stallo su alcuni degli argomenti che furono alla base della nascita dell’associazione, di cui la Ferrari stessa, attraverso Luca di Montezemolo, fu ideatrice e promotrice: non fu certo un caso che lo stesso Presidente della casa di Maranello abbia ricoperto l’analoga carica nella FOTA fino al termine del 2009.

    Alcuni dei maggiori successi ottenuti in questi anni dall’associazione delle squadre, anche in collaborazione con la FIA, sono stati ottenuti in termini di riduzione dei costi, il che ha portato significativi benefici per tutti, grandi e piccoli team. La Ferrari è stata in prima fila su questo fronte ancor prima della nascita della FOTA e intende rimanerci per assicurare la sostenibilità dello sport a lungo termine. Ora però si rende necessario imprimere una nuova accelerazione perché la spinta propulsiva della FOTA si è ormai esaurita, nonostante il lavoro svolto dall’attuale Presidente, Martin Whitmarsh, sia stato eccellente, sempre rivolto a trovare un punto di accordo fra le diverse posizioni in modo da raggiungere il bene comune.

    La Ferrari continuerà a lavorare insieme alle altre squadre per rendere più efficace ed efficiente l’attuale accordo sul controllo dei costi, denominato RRA (Resource Restriction Agreement), per modificarlo e renderlo più stringente su determinati aspetti come l’aerodinamica, per riequilibrarlo su altri, come i test, e per allargarlo anche ad aree che non sono attualmente coperte, come il motore.

    La Formula 1 sta attraversando, come tutto il mondo del resto, una fase molto delicata. La volontà della Ferrari è di lavorare insieme a tutte le parti in causa per il futuro di uno sport che rappresenti la massima espressione tecnologica dell’automobilismo sportivo. Dobbiamo tornare a far sì che la Formula 1 ad essere davvero una palestra per la ricerca tecnologica avanzata per trasferirne i risultati sulle vetture Granturismo. E poi non dobbiamo dimenticarci che questo sport deve diventare più fruibile e più vicino al pubblico e, inoltre, non può rimanere l’unico sport professionistico dove sia praticamente impossibile allenarsi : bisogna aumentare il numero dei giorni di prove private sia per permettere ai piloti, soprattutto ai giovani che devono fare esperienza, e alle squadre – un’adeguata preparazione, sia per offrire più occasioni di contatto con gli spettatori e con gli sponsor.

    Anche la Red Bull conferma l’addio alla FOTA


    La Red Bull Racing ha confermato che uscirà dalla FOTA, l’alleanza dei team di Formula 1. Il team, comunque, ha dichiarato che resterà impegnato nella riduzione dei costi in Formula 1 sebbene il disaccordo sul Resource Restriction Agreement (RRA), l’accordo sulla riduzione delle risorse, sia stato uno dei motivi che hanno portato all’addio di Red Bull e Ferrari all’associazione.

    “La Red Bull Racing conferma di aver richiesto l’uscita dalla FOTA” si legge in una nota. “Il team resterà impegnato nella ricerca di una soluzione sulla riduzione dei costi in Formula 1″


    La Fota e la riduzione dei costi


    Oggi sono uscite le due notizie, quasi congiunte, delle 'dimissioni' di Ferrari e Red Bull dalla FOTA, la Formula One Teams Association.

    La FOTA è (magari si può dire anche era) nata circa tre anni fa con l'obiettivo di avere una voce unica di tutte le squadre nei confronti della FIA e di Bernie. Il sito recita "FOTA has the objective to promote the development of Formula One and enhance its worldwide image and reputation". Inoltre, la FOTA si era prefissata l'obiettivo di introdurre una progressiva limitazione dei costi a favore di tutti i team, soprattutto i più piccoli.

    L'uscita di scena di Ferrari (una delle promotrici di questa organizzazione) e della Red Bull, di fatto pone fine a questa associazione.

    Quello che mi chiedo io è, però, questo: di concreto, cos'ha fatto la FOTA?

    Il vanto più grosso è la riduzione dei costi. L'intento era quello di riequilibrare un po' l'economia dei team, non penalizzando le squadre minori.

    Parliamone: uno dei passi è stato quello di eliminare completamente i test durante la stagione. Quattro sessioni invernali, e poi chi si è visto si è visto.

    Qual è stato il risultato? Quello di vedere crescere come funghi fior fiore di Simulatori all'avanguardia, nei quartier generali delle squadre...più ricche, ovviamente.

    Fondamentalmente, i costi dedicati ai test sono stati trasferiti sui simulatori, dotati di tecnologie avanzatissime al fine di ricostruire fedelmente i dettagli di tutti i tracciati del Mondiale. Postazioni talmente complesse da poter preparare in anticipo degli assetti 'base' per piste sulle quali nessuno ha ancora poggiato le gomme (India, quest'anno).

    Immagino che, per tutto questo, non siano stati spesi i 1.500€ che ad una persona qualunque (non di questi tempi, tra l'altro) permetterebbero di ricrearsi un ambientino da gioco nella propria stanza. Se poi pensiamo che, in alcuni casi, i simulatori sono stati 'affittati' dalle scuderie TOP..

    Per non parlare delle Gallerie del Vento. Anche queste sono state riviste (investendo anche qui qualcosina, ovviamente), in relazione alla mancanza totale di test.

    E chi ci ha perso ancora? Le squadre messe economicamente peggio. Pensiamo alla HRT, che si è presentata a Melbourne con la monoposto ancora da montare..

    Come dicevo ieri nell'articolo sul DRS, anzichè dare una sistemata alla porta principale, anche qui si è preferito passare da quella posta sul retro.

    Altro argomento: il KERS. Insomma, mi si parla di riduzione dei costi e, per la stagione 2009, si introduce questo dispositivo (oltre alla mezza rivoluzione aerodinamica delle monoposto tra ali alzate, allargate etc). Il suo sviluppo, se non ricordo male, è costato qualche decina di milioni di dollari. E la riduzione dei costi dov'è? Il tutto, poi, per un utilizzo non obbligatorio (per forza, alcune squadre non potevano permetterselo) e 'castrato' a soli sei secondi al giro. Eliminato nel 2010, è tornato in uso quest'anno, e giù altri soldi. Si dice spesso che la tecnologia utilizzata in F1, spesso e volentieri, viene poi riportata sulle auto di serie. Mi risulta che il KERS, sulle auto di tutti i giorni almeno di fascia media, sia optional o di serie. Che senso ha avuto allora reintrodurlo, nel 2011, per tenerlo sempre utilizzabile soli 6 secondi al giro?

    Questione TEST: come abbiamo visto, sono stati eliminati in pista e portati fondamentalmente in fabbrica con i simulatori. Non occupandomi di gestione, non ho idea di quanto si sia risparmiato eliminando le prove stagionali per utilizzare altri sistemi. Sempre che si sia risparmiato qualcosa.

    Però ho sempre pensato una cosa, e mi pare di averne anche parlato in qualche articolo. I test costano, è vero. Trasporto, alloggi e quant'altro. Ma questo se si svolgono in 4 date a caso durante l'anno su piste predefinite.

    Domanda: quanto si risparmierebbe fermandosi il lunedì e il martedì dopo una gara (come si usa fare in MotoGP), in 3 o 4 occasioni durante l'anno? Nella mia ignoranza, credo che si risparmierebbe davvero molto rispetto ad una sessione 'extra'. I costi di trasporto in più sarebbero nulli o quasi, gli alberghi andrebbero prenotati per uno o due giorni in più.

    Inoltre, si potrebbe avere un altro ritorno dal punto di vista economico. Immaginate un discorso di questo tipo: "Nel 2012 ci fermeremo per i test privati a Monza, Barcellona, Silverstone. Il costo dei biglietti per la tre giorni è X. Con Y Euro in più si possono vedere anche i test dei due giorni successivi, altrimenti se si vogliono solo vedere i test il costo è Z". Dite che non ci sarebbero tifosi invogliati a restare di più per vedere il loro sport? Io penso di sì.

    Ecco, quando ho sentito per la prima volta parlare di "riduzione dei costi" da parte della FOTA, mi aspettavo qualcosa di più. Io ho fatto degli esempi che, sinceramente, non so se sarebbero poi applicabili al 100%. La mia impressione è che questa associazione, se dovesse 'cadere' come prevedibile, non penso mancherà a molti.

    Alessandro Secchi

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